Durante la quarantena, secondo un’indagine condotta da YouGov per ManoMano.it, più della metà degli italiani (59%durante l’emergenza sanitaria si è dedicata ad attività quali il fai da te, il bricolage o il giardinaggio. Il dato è molto interessante se analizzato sotto il punto di vista delle specificità di genere: la manutenzione è un’attività svolta più dagli uomini (47% uomini e 34% donne), mentre la decorazione della casa più dalle donne (11% uomini e 25% donne).

 

L’attività viene svolta nel 32% dei casi in compagnia dei figli minorenni per impegnarli in modo utile ed educativo; nella restante percentuale dei casi l’attività viene svolta da soli o in compagnia dei conviventi.

Bricolage durante il lockdown figli e genitori

La tendenza ad occuparsi in prima persona di piccoli lavori di manutenzione aveva già cominciato ad affermarsi con la complicità della crisi economica degli ultimi anni, ma in questi giorni ha trovato conferma nell’aumento delle ricerche online e nell’impennata degli acquisti online di prodotti di queste categorie, a testimonianza di come sia aumentato l’interesse nei confronti del bricolage durante il lockdown.

Gli italiani hanno riscoperto una passione che consente loro di impiegare del tempo in attività che fanno bene alla salute. Come sottolinea lo psicologo Sergio Ortiz, interpellato da ManoMano.it e le cui dichiarazioni sono state pubblicate su Green Retail, «dedicarsi a un’attività che non solo ci rilassa ma ci piace anche, ci consente di rivolgere l’attenzione a qualcosa che noi stessi abbiamo deciso di fare. E già questa scelta ci dà “potere” e soddisfazione. Se poi questa coinvolge l’uso delle mani, come nel caso del fai da te, possiamo affermare che si tratta di una forma terapeutica perché, mettendo in gioco tutti i nostri sensi, ci sentiamo più coinvolti a livello emotivo e personale».

Gli acquisti dei materiali da utilizzare, comunque, avvengono principalmente nei ferramenta e nelle catene di negozi per il fai da te che, per il codice Ateco, come venditori di beni di prime necessità sono stati autorizzati ad aprire; il 26% dei consumatori, complice il lockdown, decide di rivolgersi a siti specializzati (come emerge dall’indagine condotta da YouGov per ManoMano.it). Il web è anche il luogo prediletto per reperire informazioni raggiungendo la percentuale di consultazione del famoso libretto delle istruzioni e scalzando i consigli di amici e parenti.

 

Alla luce di questi dati è bene che le aziende si orientino verso un riposizionamento dell’immagine del bricolage italiano allontanandosi dall’idea comune dell’uomo con la camicia a quadretti e cominciando a inquadrarla come attività che possa coinvolgere anche altri membri di una famiglia senza distinzioni di genere ed età. Il termine famiglia, in una nuova ottica di comunicazione deve essere inteso comprendendo anche le coppie senza figli e i single. Questo segmento di mercato può essere raggiunto attraverso la vendita a impulso ed è dunque compito del retailer (o dell’eRetailer nel caso del commercio elettronico) progettare un posizionamento specifico che susciti il ricordo del problema da risolvere o della voglia da soddisfare. In suo soccorso potrebbe subentrare il neuromarketing , che attraverso tecniche di eye tracking, una specifica illuminazione del punto vendita e stimoli sensoriali riesce a influire sul comportamento del consumatore al pari di promozioni in-store 

Ciò che il mercato chiede alle aziende sono dunque campagne non incentrate sul singolo prodotto ma sulla nuova filosofia di approccio al bricolage: alla portata di tutti. A questo concetto si ispira lo spot di ManoMano.it mandato in onda nel periodo di lockdown. Con ironia affronta il tema delle intenzioni di ricerca degli italiani sul web in tema bricolage e il risultato è un prodotto che fa sorridere, in quanto permette al consumatore di identificarsi in quelle ricerche.

«Mi piace pensare che il nostro “Puoi farlo da te”, in questo particolare momento, sia anche un appello alla voglia e alla capacità degli italiani di rinascere, ricostruire e ripartire. La campagna – commenta Maurizio Goitre, Southern Europe communication manager di Manomano.it, attraverso un comunicato stampa – avrà un approccio moderno e multicanale e l’investimento media di quest’anno è per noi il più alto di sempre».

 

fonte: insidemarketing.it

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